E' da un pò di giorni che mi frulla in testa questo pensiero.Relazioni sociali come cristalli o, quanto meno, in via di cristallizzazione.Siamo un pò tutti gelati nella mobilità e nell'inventiva, nella creatività e nell'intuito, come se fossimo travolta da un pesante, insostenibile futuro.Insomma, è come se avessimo creato immensi cristalli senza valore; belli a vedersi ma inutilmente immobili.Allo stesso tempo, la rigidità del cristallo rappresenta anche la sua più profonda vulnerabilità.Che forse avessimo bisogno di uno scossone???